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La nostra storia

 “Da La Sorgente n° 83     di Antimo Pirozzi  ”

 

Continua la rassegna sulle attrezzature ricettive di Materdomini: è la volta del 7Bello , una struttura di grande prestigio che ha visto come pioniere don Ciccio Malanga che negli anni 70  incominciò dal nulla la grande “avventura” che lo ha portato faticosamente ai fasti di oggi. Francesco Malanga, per tutti “Ciccio”, classe 1926, proprietario terriero, ha esercitato in passato l’attività di imprenditore agricolo. Nel 1958, insieme alla moglie Gelsomina Cetrulo ha iniziato l’attività di gestore di una Locanda-Trattoria al n. 46 del Corso S.Alfonso, limitatamente al periodo stagionale (maggio-ottobre) in quanto all’epoca vigeva la normativa di Pubblica Sicurezza “Rapporto Limite” per la concessione delle licenze da parte della questura di Avellino. L’attività veniva svolta principalmente dalla moglie in quanto Ciccio si dedicava ad altre attività nel campo delle costruzioni edili e contemporaneamente  partecipava alle vicende politiche locali ricoprendo il ruolo di assessore, eletto più volte nella lista della “Stretta di Mano”.   Negli anni 70  realizzò il suo grande sogno: la costruzione dell’Albergo Ristorante  “7 Bello”. All’epoca l’attività era ancora di tipo stagionale pertanto risultava molto difficile reggere la concorrenza di locali come i Ristoranti Testa, Maglia e Casa del Pellegrino che lavoravano per tutto l’anno. Finalmente, però, nel 1976 l’attività mutò da stagionale ad annuale  in virtù della abrogazione della normativa sul”rapporto limite”. Da allora Ciccio cominciò a conquistare gruppi provenienti dal casertano e dalla Puglia ed a diventare sempre più richiesto ed apprezzato. E poi venne il terremoto: quel disastroso evento rese inagibile quasi tutte le attività commerciali esistenti, mentre la struttura del 7 Bello resse alla furia devastante della natura. Fu l’unico locale a poter ospitare convegni e matrimoni. La bravura e l’instancabilità della moglie Gelsomina oltre che la volontà dei figli Antonietta, Gerardo e Luciano resero l’attività sempre più competitiva.   Nel 1993 il locale, a seguito di un incendio di alcun bombole di gas rimase inagibile per un breve periodo. Intanto i figli si diedero da fare per migliorare ed ingrandire l’attività: ristrutturarono il vecchio complesso e ampliarono  i saloni a piano terra rendendo il 7Bello uno dei più belli e confortevoli  Hotel dell’Alta Irpinia. Oggi la florida e prestigiosa attività viene gestita dai figli Gerardo e Luciano, con la collaborazione dell’intera famiglia nonché dal fedele e vecchio personale. Don Ciccio si è ritirato in buon ordine e osserva con discrezione ed orgoglio il galoppante progresso dei propri familiari.

Un sentito grazie al gentile Antimo Pirozzi

e all’ing. Nicola Conforti per l’attenzione riservataci

 

 

 “Da La Sorgente n° 83     di Antimo Pirozzi  “

 

Continua la rassegna sulle attrezzature ricettive di Materdomini: è la volta del 7Bello , una struttura di grande prestigio che ha visto come pioniere don Ciccio Malanga che negli anni 70  incominciò dal nulla la grande “avventura” che lo ha portato faticosamente ai fasti di oggi. Francesco Malanga, per tutti “Ciccio”, classe 1926, proprietario terriero, ha esercitato in passato l’attività di imprenditore agricolo. Nel 1958, insieme alla moglie Gelsomina Cetrulo ha iniziato l’attività di gestore di una Locanda-Trattoria al n. 46 del Corso S.Alfonso, limitatamente al periodo stagionale (maggio-ottobre) in quanto all’epoca vigeva la normativa di Pubblica Sicurezza “Rapporto Limite” per la concessione delle licenze da parte della questura di Avellino. L’attività veniva svolta principalmente dalla moglie in quanto Ciccio si dedicava ad altre attività nel campo delle costruzioni edili e contemporaneamente  partecipava alle vicende politiche locali ricoprendo il ruolo di assessore, eletto più volte nella lista della “Stretta di Mano”.   Negli anni 70  realizzò il suo grande sogno: la costruzione dell’Albergo Ristorante  “7 Bello”. All’epoca l’attività era ancora di tipo stagionale pertanto risultava molto difficile reggere la concorrenza di locali come i Ristoranti Testa, Maglia e Casa del Pellegrino che lavoravano per tutto l’anno. Finalmente, però, nel 1976 l’attività mutò da stagionale ad annuale  in virtù della abrogazione della normativa sul”rapporto limite”. Da allora Ciccio cominciò a conquistare gruppi provenienti dal casertano e dalla Puglia ed a diventare sempre più richiesto ed apprezzato. E poi venne il terremoto: quel disastroso evento rese inagibile quasi tutte le attività commerciali esistenti, mentre la struttura del 7 Bello resse alla furia devastante della natura. Fu l’unico locale a poter ospitare convegni e matrimoni. La bravura e l’instancabilità della moglie Gelsomina oltre che la volontà dei figli Antonietta, Gerardo e Luciano resero l’attività sempre più competitiva.   Nel 1993 il locale, a seguito di un incendio di alcun bombole di gas rimase inagibile per un breve periodo. Intanto i figli si diedero da fare per migliorare ed ingrandire l’attività: ristrutturarono il vecchio complesso e ampliarono  i saloni a piano terra rendendo il 7Bello uno dei più belli e confortevoli  Hotel dell’Alta Irpinia. Oggi la florida e prestigiosa attività viene gestita dai figli Gerardo e Luciano, con la collaborazione dell’intera famiglia nonché dal fedele e vecchio personale. Don Ciccio si è ritirato in buon ordine e osserva con discrezione ed orgoglio il galoppante progresso dei propri familiari.

Un sentito grazie al gentile Antimo Pirozzi

 

 

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