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IL RACCONTO DELLA CENA PER I 30 ANNI DI SLOW FOOD

E’ stato un onore ed un piacere organizzare ed ospitare la cena di Natale per festeggiare i 30 anni di Slow Food. Siamo rimasti sorpresi dalla grande partecipazione, segno che la consapevolezza sul buon cibo locale è sempre maggiore. La serata è stata anche l’occasione per spiegare i prodotti serviti, ed il loro abbinamento con i vini naturali della cantina “Zampaglione” ed “Il Cancelliere”, e la birra artigianale “Serro Croce” di Monteverde, nonché per dare voce agli stessi produttori.

Abbiamo raccolto i momenti più significativi della cena, e vogliamo raccontarvi con le immagini i piatti ed i prodotti, a cominciare dalla preparazione che gli stessi richiedono: il “dietro le quinte”, la nostra cucina, che ha saputo curare benissimo queste materie prime trasformandole in piatti unici. Prima tra tutte la farina di grano Risciola, con la quale sono stati realizzati qualche ora prima della cena i cosiddetti “triiddi”, cavatelli caratterizzati da una lavorazione a tre dita, ed i taralli al finocchietto ed alla cipolla. Ma anche il baccalà in cono, usato per l’aperitivo di benvenuto e servito in sottilissime chips infarinate e fritte.

 

Per esaltare al meglio i prodotti locali della cena, è stato allestito un banco espositivo con gli stessi “triiddi”, con i fagioli Maiesa e con l’occhio, con il muffletto egli amaretti P.A.T. di Caposele, con le fettuccine di zucca di Aquilonia ed il beverage.

Per l’aperitivo di benvenuto abbiamo unito prodotti classici con prodotti inusuali per questa fase della cena, ma che sono stati molto apprezzati dagli ospiti. Con la “Fresca” Serro Croce, infatti, abbiamo servito le chips di patate viola, i tocchettini di muffletto con soppressata di Caposele e gli immancabili “struffoli” di taralli 7Bello, con le chips fritte di baccalà, le chips di pizza di grano duro e le fettuccine di zucca di Aquilonia infarinate e fritte. Per quest’ultime è stata seguita la preparazione tipica delle zone del Formicoso, che prevedere l’essiccamento al sole e poi la friggitura con uova e farina.

Come detto, la cena è stata anche l’occasione per amplificare la voce dei produttori locali. Sono intervenuti, dopo il benvenuto del Ristorante 7Bello, e di Luciana Pinto e Donato Merola di Slow Food Alta Irpinia, Antonio Ciani (presidente del Corsorzio FAI), Rita e Claudio della cantina Il Cancelliere di Montemarano, Vito Pagnotta dell’azienda “Serro Croce” di Monteverde, e Vincenzo Restaino dello Sweet Art Cafè.

Per l’aspetto beverage, come detto, la serata è stata preparata per esaltare i vini naturali delle nostre zone. I nostri Sommelier hanno curato la mescita alla perfezione, ed un ringraziamento va anche a loro. Come anticipato, abbiamo scelto il Don Chisciotte 2015 dell’azienda Pierluigi Zampaglione di Calitri, fiano in purezza prodotto da uve biologiche, temprato dai venti e dalle forti escursioni termiche del Formicoso; ed il Gioviano 2013 della cantina Il Cancelliere di Montemarano, aglianico naturale al 100% prodotto in modo tradizionale e non filtrato. Altra protagonista di serata è stata l’Ambrata Serro Croce, fresca del premio come migliore birra artigianale del Sud Italia, utilizzata anche per la riduzione di accompagnamento del filetto di maialino cotto a bassa temperatura. Per concludere in bellezza, abbiamo servito l’ottimo Moscato d’Asti Bel Piano di Cascina Fonda.

Ma i veri protagonisti della serata sono stati i piatti realizzati con prodotti locali, valorizzati nell’impiattamento e nelle combinazioni di sapori. A partire dalla zuppa di fagioli di montagna, patate e sbriciolata di fresella di Caposele, per poi continuare con le mezze maniche Senatore Cappelli in crema di ceci, foglie di baccalà e pistacchio croccante, e con i nostri “triiddi” al ragù con cacioricotta dell’azienda Cetrulo. Per il secondo, come detto, abbiamo servito il filetto di maialino cotto a bassa temperatura con riduzione di birra Ambrata Serro Croce, pancetta croccante, “patanieddi” di montagna al forno con cipolle e nido di scarola. Non poteva mancare, poi, il rinomato e pregiatissimo pecorino Carmasciano, con il suo tipico sapore dovuto alle esalazioni solfuree della mefite delle zone di pascolo delle laticauda. A perfetta conclusione della serata, la pasticceria Sweet Art Café di Lioni ha realizzato per noi degli squisiti panettoni al cioccolato con lievito madre e crema di nocciole di Caposele, che sono stati serviti con gli immancabili amaretti caposelesi dell’azienda “Biscotti San Gerardo” di Chiaravallo”.

Speriamo di replicare presto con una nuova serata all’insegna del buon cibo, del buon vino e della cucina del nostro territorio. Un ringraziamento a Slow Food Alta Irpinia ed a tutti i nostri ospiti. Buone Feste!dsc_0949

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